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sabato, 09 aprile 2005
Ma si, forza ci vuole un po' di ottimismo per questa primavera.
Per la prima volta vi scrivo qua sopra che ho trovato una piccola oasi di felicità.
Felicità...oddio che parolone, ci si potrebbe disquisire filosoficamente per nottate intere su questo tema. Quelle gustose questioni di lana caprina da tirare all'infinito sulla presunta esistenza o sull'ineluttabile impossibilità di permanenza di questo tanto sospirato stato di grazia. Ebbene, non voglio stare qui ad elugubrare sulla definizione e sulla natura della felicità, perchè forse una cosa mi sembra di aver capito: gli stati che si raggiungono hanno un' intensità ed una tendenza alla permanenza inversamente proporzionale alle aspettative e alla voglia di definirli; cercare di analizzare e scomporre una sensazione nella speranza di assolutizzarla e renderla nostra per sempre è, alla fine, l'unico modo per negare la sensazione stessa e non viverla.
Ma vuoi vedere che, fesso fesso, sto imparando a campare?
Non vorrei essere troppo ottimista mo, però boh, sarà il sonoro cazzo in culo (insabbiato pure direi) che ha preso berlusca, sarà che con immensa sorpresa devo notare che esiste ancora ci sa baciare veramente da dio, che alla fine sono giorni che ho un sorriso a mo di paresi che non va più via....e che rimanga pure.
Intanto sento che deve succedere qualcosa, (che berlusconi sia finito questo è dato certo). Se erutta il Vesuvio entro questo anno o succede qualche scatafascio internazionale dopo la morte del papa, beh...io l'ho già prefetizzato in queste righe!
E ora voglio solo baci...baci baci baci...(non mi sono innamorato ma voglio baci baci baaaciiii)
postato da Harry_Haller, 02:58 | link | commenti (51) momenti, insonnia
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sabato, 26 marzo 2005
Eh lo so...non sono più tanto presente.
Sono le mie lune che girano...che ci volete fare.
In ogni caso mi aspetta un grande week-end di Pasqua...sono solo a casa e nei limiti del possibile le cose si mettono veramente bene. Nei limiti del possibile ovviamente.
Forse sarà l'inverno che è passato...chissà....ma spero che a breve tornerò ad allietarvi con le mie cazzate intimiste.
Ah...dimenticavo...a breve è annunciata l'apertura di un altro mio blog con la cronaca dettagliata di tutta la mia vita. Nessuna censura come avviene invece su questo blog per questioni di quieto vivere. Ovviamente non vi darò il link ed il nuovo nick ma verrò a trovare tutti i miei cari amici virtuali con il mio nuovo nick.
Harry Haller ovviamente continuerà ad esistere, anche se altalenante, con le sue riflessioni intimiste.
Ora vado a nanna che ho passato una serata veramente insolita e stancante e mi aspetta un week-end veramente da brivido.
Un bacione a tutti e i più sinceri auguri di buona Pasqua (ma che cazzo mi significa questa festa?)
postato da Harry_Haller, 02:19 | link | commenti (23)
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domenica, 06 marzo 2005
Si parla solo di questo. I consumi vanno a rilento, gli italiani prestano molta attenzione quando fanno la spesa. Mia madre no. Lei appartiene alla classica categoria di quelle che gettano con malcelata sufficienza la merce nel carrello. Quelle che non hanno bisogno di soffermarsi più di tanto a guardare prezzi ed etichette, basta la marca ed una bella confezione colorata. Praticamente è il classico soggetto su cui si fanno gli studi di marketing: l’acquirente cerebralmente minidotato. Una piccola digressione: un paio di giorni fa ero pronto per farmi la mia bella doccia quando noto che lo shampoo era finito. Cerco tra i saponi e trovo solo tre confezioni diverse di balsamo. -“maaaaaa dove cazzo sta lo shampoo che hai comprato?” -“ho comprato il balsamo lo shampoo già ce l’avevamo” -“ti sbagli qua ce solo balsamooooo”(sempre urlando dal bagno, nudo come un verme) -“E mi so confusa che vuoi…lavati i capelli con i ‘campioncini’” (quelli che danno in albergo) Per la prima passata tutto sommato nessun problema. Per la seconda immaginatevi la scena di un coglione che spreme bustine sotto la doccia recuperando fino all’ultima goccia del prezioso prodotto. Come dite? Che esagerazione la seconda passata? Ah…ora capisco come mai andate in giro con l’insalata russa in testa! Non vi parlo della litigata fatta dopo con lei circa questa sua pessima abitudine di buttare roba a caso nel carrello giusto per mostrare al supermercato che lei vive ben al di sopra delle sue possibilità. Ovviamente lo stronzo sono io che parlo a vanvera senza tenere conto dei suoi problemi e dei suoi pensieri….Vabbè. Stamattina, mentre cercavo di svegliarmi dal mio breve sonno sento mio padre sbraitare dal bagno con il suo tipico idioma cagnesco. Tutto regolare penso, è domenica mattina. Giusto il tempo di richiudere gli occhi che entra mia madre e con stupore noto per la prima volta quell’espressione sul suo volto. L’ espressione di chi per la prima volta deve capitolare davanti all’evidenza di essere totalmente idiota. Ma giusto un attimo…giusto il tempo di recuperare l’arroganza per dire: “Ma che cazzo, fossi io a loro (si sa le aziende chimiche ce l’hanno con lei) scriverei più piccolo ‘shampoo’. Mi hanno fatto comprare di nuovo il balsamo. Questi so scemi fanno le confezioni uguali” “E si ma…si capisce…quelli lo fanno apposta, attaccano la scritta ‘shampoo’ sulla dicitura balsamo in modo che appena la prendi cade via e ti ritrovi sommersa nella morbidezza calda e setosa dei tuoi capelli rinforzati fino alla radice.” Morale della favola...mi stanno crescendo i puffi tra i capelli...
postato da Harry_Haller, 19:52 | link | commenti (42) strac l ci di vita
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lunedì, 28 febbraio 2005
La notte spesso ci metto tempo a prendere sonno. Quando dormivo con lui era dolce questa mia insonnia. Lui amava addormentarsi con le mie carezze. Io amavo accarezzarlo mentre dormiva. A volte passavo delle ore, altre delle nottate intere a guardarlo mentre dormiva. Ero incantato, lui bellissimo come sempre. Mi piaceva disegnare linee amorose sulla sua pelle morbida come quella di un adolescente, quei capelli neri neri più morbidi di un peluche. Amavo accarezzarlo mentre dormiva più di quando era sveglio e sono convinto che quelle carezze non fossero solo un mio piacere. Certo lui non poteva sentirle coscientemente ma sono convinto che arrivassero nei suoi sogni. In quel momento le mie carezze erano veramente sincere. Spesso diceva scherzando(?) che tutte quelle tenerezze e quelle attenzioni fossero un modo per tenerlo stretto a me, la cosa mi dava tremendamente fastidio, anche se non lo esternavo. Era quindi un dolce piacere, unico, di pelle, accarezzarlo di notte…senza un perché, senza nulla in cambio. A volte capitava nel sonno, mentre lo accarezzavo, che lui si strofinasse contro la mia mano o che si stringesse a me. In quei momenti provavo vera felicità e mi sentivo amato come mai lui è riuscito ad esternare. La mattina poi, quasi sempre, ero sveglio molto prima di lui, che dolce risveglio ritrovarselo accanto. Stavo anche ore a guardarlo mentre dormiva beatamente cercando di intuire cosa sognasse. Cercavo di cogliere i segni del suo risveglio e riprendevo a coccolarlo molto delicatamente per fare in modo di accoglierlo in un nuovo giorno tra tenere carezze, nel mio amore, per regalargli un risveglio sorridente, una gioia unica per me ed un augurio di buona giornata per lui.
postato da Harry_Haller, 20:54 | link | commenti (59)
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sabato, 12 febbraio 2005
Le dita scivolano sulla tastiera della chitarra con una certa esperienza ormai. Scivolano su corde non più nuovissime ma al tatto la sensazione non è poi così spiacevole. Osservo la mia mano sinistra vibrare con vigore mentre esplora ogni anfratto della tonalità di do minore. Nell’ aria uggiosa di questa triste giornata si spande la mia melodia che ritorna alle mie orecchie dopo aver assorbito gli umori stanchi di questa stanza. Quanti pensieri, quante considerazioni piacevoli e spiacevoli hanno impregnato queste mura insieme al fumo di mille sigarette. Queste note mi ritornano pregne di tutto ciò. Partono da me, si arricchiscono di me ed in me ritornano, penetrano in ogni anfratto del mio essere, formano l’elica del DNA delle mie emozioni e ne generano di nuove. Forse percepisco il senso della creazione. Forse sto imparando a suonare seriamente. Di sicuro ora mi sto lasciando andare un po’.La mente è abbastanza vuota da farmi sentire con certezza che sono triste e deluso. Questo tempo che non vuole regalarmi un raggio di sole tutto mio. Persone che vanno e vengono, prendono il meglio che c’è in me per poi nascondersi dietro le loro paure troppo più grandi ed importanti delle mie…farsi accarezzare in notti di luna nuova quando nulla li conforta per poi sparire tra parole evasive a godersi i loro sorrisi. Lunghi silenzi che ogni giorno divorano un pezzettino di me. Urla di un amore imperfetto che nella notte diventano ossessioni. E’ da tempo ormai che sono sparito per il novanta per cento delle mie “amicizie”…ancora nessuno che mi abbia telefonato per sapere se sono ancora vivo.
Questa melodia mi fa quasi paura, riapro gli occhi che inavvertitamente avevo chiuso, la visione della mano che come un ragno disegna tele invisibili sulle corde mi restituisce contatto con la realtà. Mi sento rinfrancato ora che queste note hanno preso un po’ del veleno che avevo dentro e l’hanno accumulato su queste pareti che, prima o poi, dovrò decidermi ad imbiancare.
postato da Harry_Haller, 17:37 | link | commenti (52) momenti, insonnia, my clicks
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lunedì, 07 febbraio 2005
Passare una serata da soli può essere a volte una scelta forzata. Altre può essere un bisogno. A volte c’è il bisogno di stare con se stessi, anche senza una reale necessità. Questa sera l’ho dedicata a me. Una di quelle sere in cui aggiungere qualsiasi cosa sarebbe innaturalmente superfluo. Spengo il telefono senza dare ulteriori spiegazioni. Qualcuno potrà obiettare ma questa volta qualsiasi compagnia sarebbe stata eccessiva ed invasiva. Giusto me per questa volta. Solo me. E’ così bello giare in auto da soli. Sorseggiare una birra. Fumare qualche sigaretta. Osservare dalla strada un mondo che prosegue ignaro di essere spiato. L’asfalto scorre liscio sotto le ruote e lo sento intimo e vicino più di quanto lo si possa percepire tramite le suole delle scarpe. Amo guidare, soprattutto in sere come queste. Per divertimento o necessità guido tantissimo. L’automobile è un naturale prolungamento delle mie gambe. Guido benissimo, lo devo dire e devo dire anche che ultimamente mi riesce più facile avere un contatto intimo con una tonnellata e mezzo di metallo piuttosto che con settanta di chili di carne. La strada va, guido come un criminale. Roba da ritiro immediato della patente e fustigazione sul posto. Guido da dio, non sarà certo un muro a portarmi via da questo mondo stasera. Scorro veloce ed indolore tra tante auto che trasportano sorti non meglio precisate della mia. I pensieri vanno indeterminati senza un particolare filo logico, liberi fruiscono tra la seconda e la terza. Capita ad un semaforo un momento di astrazione. Ecco, mi sovviene. Il vero senso della vita è tutto li. E’ tutto in quel momento di estraniazione. In quell’istante in cui si riesce ad essere estranei da tutto, quasi inesistenti, si sente quell’assoluto che da senso al tutto. Stasera cercavo forti emozioni che ovviamente non sarebbero arrivate: essere stuprato in un vicolo buio che puzza di piscio, una macchia d’olio in una curva presa troppo velocemente, essere inseguito dai carabinieri. Nulla di tutto ciò ma qualcosa di ben più prezioso…solo un inestimabile attimo di indefinito e di indefinibile.
postato da Harry_Haller, 03:02 | link | commenti (31) momenti
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lunedì, 24 gennaio 2005
Oggi è il mio ventiquattresimo compleanno. Anzi visto l’ora in cui scrivo il mio compleanno è appena passato. Non sono qui per fare la cronaca della (bella) giornata di cui però vi allegherò alcune foto ma piuttosto per parlare di alcune considerazioni figlie di questi giorni di assenza da questi schermi.
Sono sempre stato convinto che la vita fosse una partita a scacchi (gioco da me amato) e come tale spesso l’ho vissuta. Ho giocato tanto che alla fine mi sono ritrovato come spettatore non solo della vita che mi circonda ma anche della mia. Ebbene tutte le recenti considerazioni mi portano a pensare che la vita sia tuttavia più simile ad una serata al casinò. Forse per vivere a fondo bisogna accettare di sedersi ad un tavolo di blackjack. Negli scacchi la strategia meditata è tutto. Un bravo scacchista è colui che riesce a prevedere le mosse e capire dalle prime lo svolgimento della partita. Purtroppo nella vita, al nostro tavolo da gioco, c’è seduto un mazziere. Così, come ad un tavolo di blackjack, bisogna affiancare ad una timida strategia una forte dose di coraggio ed un pizzico di follia nell’affidare le proprie risorse e strategie alla sorte. Bisogna saper essere parsimoniosi nelle puntate per capire l’andamento imponderabile delle carte. Saper capire quando è il momento di chiamare un’ altra carta senza sballare. Entra poi in atto il lato più folle…l’azzardo…capire quando è il momento di puntare forte su carte che devono essere buone, il mazzo appena mischiato, il mazziere che mostra un basso punteggio. Puntare forte incrociando le dita per fare il salto. Se si vince o se si perde una mano si deve saper afferrare il trend delle giocate, strategia si ma basata in gran parte sulla fortuna…e la fortuna aiuta gli audaci…e così di puntata in puntata salire o scendere. La fortuna o la rovina…chi non rischia si ritrova con il patrimonio iniziale, non condanno chi assume tale linea, ci ha già pensato il mio caro Dante.
E quindi la vita non è più solo una questione di mero apprendimento di regole ed intuito. Conta stramaledettamente la fortuna , (a questa cosa non volevo crederci lo giuro) il saper investire sull’ignoto…osare signori…con furbizia si, ma decisamente bisogna saper osare.
Come promesso vi allego qualche foto scattata oggi (purtoppo sono digitali quelle chimiche ci vorrà un po' di tempo a svilupparle). Sono foto del golfo di Napoli visto dalla cima del Vesuvio durante e dopo il tramonto. Condivido con voi questo spettacolo emozionantissmo

postato da Harry_Haller, 00:16 | link | commenti (69) momenti
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venerdì, 21 gennaio 2005
Cari amici, care amiche, eccomi ritornato tra di voi. No, non sono andato in Tibet a meditare, ne in Jamaica a drogarmi e tantomeno in Lettonia a fare turismo sessuale. Sono stato qui...ma sapete...sono parecchio lunatico e scostante e sapete com'è...la mia luna mi ha portato lontano da qui. Non che non avessi nulla da scrivere, ma sapete com'è, la pigrizia è una brutta bestia...passa un giorno, passano due e diventa sempre più fastidioso riprendere da dove si era lasciato. Devo confessare che tutto ciò mi è un po' mancato, questi scambi di idee a volte frivoli a volte profondi ma sempre densi della magia di questo posto. Beh che dirvi, per ora vado a nanna, da domani recupererò i contatti con tutti voi.
Un bacione.
postato da Harry_Haller, 00:40 | link | commenti (22)
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giovedì, 30 dicembre 2004

(foto by Harry_Haller)
Com’ è difficile a volte sfuggire dalla propria sorte, proprio nel momento in cui ci si vuole imporre al mondo secondo una logica diversa. Forse il destino è scritto nei nostri geni. Le proprie illusioni sono forse meglio di niente nel momento in cui c’è bisogno di certezze?
La propria illusione può essere giustificazione di speranze quando due anime collidono invece di collimare? Un anno finisce tra tante domande. Domande che in fondo sono solo formali. Tutto sommato sono sereno, non credo che quello che mi manchi ora sia così importante. Rimane certo una sensazione, sensazione di essere appeso…ma non credo che siano altri ad appendermi. Sono forse solo i miei sensi. Forse i miei sensi o solo il mio bisogno disperato di poesia in un mondo che scrive la sua storia in prosa. Ed ecco che continuo a credere in un momento di illusione astratta, in una contingenza poco concreta ma densa di emozioni…e di sole emozioni voglio cibarmi ora, pur essendo consapevole che mi immetto in un cammino pericoloso che tutto sommato mi riporta su sentieri già battuti nella mia vita. Del resto la propria sorte è scritta nei geni. Accetto quindi una certa coazione a ripetersi delle cose della vita…e così sia…se tra tanta ripetitività mascherata da novità dovesse celarsi qualcosa di veramente nuovo, fosse anche un brivido mai provato, io sono qui ad attenderlo.
Con questo mi auguro un buon anno nuovo, che possa essere un rilancio per me (da un lato so che lo sarà) e soprattutto auguro un buon anno a tutti quelli che sono qui a leggermi.
postato da Harry_Haller, 03:03 | link | commenti (76) insonnia, my clicks
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mercoledì, 22 dicembre 2004
Ed oggi penso a te, tipo con la ferrari gialla decappotabile. Quando ti sei accostato alla mia scatoletta di sardine station wagon, il tuo sguardo per stanca abitudine ha cercato una stereotipata ammirazione nel mio. Ma non l’hai trovata. Del resto sei poi così convinto che in te ci sia qualcosa di ammirevole. Forse il giorno che posasti la prima volta le tue costose chiappe su quel morbido sedile di preziosa pelle color champagne, credesti che era avvenuto un giusto matrimonio. In cuor tuo non potevi illudere la consapevolezza che fosse solo un unione di convenienza. Del resto vai piano con la tua ferrari, non la sai guidare, se spingessi sull’accelleratore provocheresti una carneficina. No, non la sai guidare, non bastano i soldi di papà per domarla. Allo stesso modo non spingi il piede sull’accelleratore della tua vita. Non hai esperienze di prima mano ed ancora stai cercando di realizzare da dove ti provenga tutto ciò. Non nasconderti nei capi firmati che ti stanno addosso con il più totale anonimato. Sai bene di cosa parlo. Parlo di una vita che ti è caduta addosso con tutte quelle che noi chiamiamo delizie. Nel tuo sguardo, sotto le sopracciglia rifatte ad arte, c’è tutto la frustrazione di chi non può reggere il confronto tra quello che vale e quello che ha. All’ inizio sarà stato bello, poi ti sei dovuto rendere conto che da te non otterrai nulla. Lo leggo anche nello sguardo annoiato della donna che hai seduta accanto. Non te l’aspettavi che non bastasse una ferrari per renderla felice? Non ti preoccupare…probabilmente non ti lascerà, ma se non saprai spingere forte il piede su quel pedale probabilmente non ti amerà. Lei, con noia rassegnata, ha lo sguardo perso nel vuoto per non vedere te accanto ma uno che sappia impugnare virilmente quel volante e farle provare il brivido della la forza di gravità. Sogna l’orgasmo che solo la sua mano sa darle… Ora scusami se ti sorpasso sotto mano…è scattato il verde ed ho da fare…
postato da Harry_Haller, 23:29 | link | commenti (55) odio, usi e consumi
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